La Catalogna dagli Iberi sino al Regno dei Visigoti

Storia della Catalogna

Storia della Catalogna dagli Iberi sino al Regno dei Visigoti

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LE TRIBÙ IBERICHE

Libri e riferimenti: Historia de Cataluña y de la Corona de Aragon. Victor Belaguer. Resume de Historia dels Països Catalans - Ferran Soldevilla

Historia de Cataluña y de la Corona de Aragon. Victor BelaguerLe tribù Iberiche presenti nella penisola non solo si combatterono tra loro ma dovettero anche difendersi dalle invasioni di altri etnie.

Le tribù Iberiche in Catalogna.
 
Gli Iberi in Catalogna


Ceretanos (Cerdaña)
Russiliones (Rossellon - Fr.)
Indigetes (Cap Creus)
Lacetanos (Manresa)
Betulones in Blanda Lluro e Betulo
ovvero Blenes Mataró e Badalona

in seguito Barcellona e la zona del Vellés.
Sedetanos e Suesetanos
(Cerdaña - Conflet e Rossellon)
Cosetanos (Tarragona)
Ilergetes (da Aragona sino al fiume Ebro la capitale era Lleida)
Acetanos (Aragona)
Ilercahones (Tortosa)
Ausetanos (Vic)

Alcuni popoli in seguito, si stabilirono nella penisola determinando un cambiamento sociale e culturale.
I Celti che migrarono in tutta Europa, divennero i Galli, i Britanni etc. e in Italia si stabilirono nella pianura Padana.

In Spagna si conoscono i Celtoiberi. Le popolazioni autoctone conosciute, sono talvolta alleate o in guerra contro gli invasori, ma ci furono anche colonizzazioni pacifiche come quella dei Greci di Rodi (Roses) o i Greci Focesi che dalla lontana Troia arrivarono a Marsiglia, sulla costa francese, per poi proseguire verso la Spagna stabilendosi lungo le coste Empúries a Ampurias in Catalano.  

Ma furono i Fenici (Sirio Libanesi) che commerciando con gli Iberici fecero si che questi cambiarono il loro modo di vita adattandolo alle nuove opportunità sopravvenute dal commercio, divennero stanziali, costruirono case sostituendo il legno con la pietra, costruirono silos per conservare le derrate e iniziarono a produrre una maggiore quantità di ceramiche, armi o oggetti per commerciare.

Nella Costa Brava: Empurdan, Poblado Iberico de Ullastret -

Villaggi Iberici vicini a Lloret de Mar: Puig di Castellet e Montbarbat, il Turó Rodò, Coll de Llop.

Puoi seguire leggendo nella Storia di Spagna.. articoli della:
Elche, la Dama de Elche etc etc.

I Cartaginesi (discendenti dei Fenici di Utica, vicino Tunisi), abili commercianti cercarono di stabilire la loro supremazia nel mediterraneo contrastando la crescente potenza Romana.

Lo scontro fu inevitabile e dopo la prima guerra punica, i Cartaginesi di Amilcare, Asdrubale, Magone e Annibale Barca si stabilirono nella Penisola Iberica dove costruirono nuove città come ad esempio Nuova Cartago - Cartagena.
 

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Le province Romane
Suddivisione territoriale della Penisola Iberica-.

Sito archeologico di Numancia -SoriaTerminate le guerre Puniche i Romani conquistarono definitivamente la Hispania con la battaglia di Numancia nel 133 a.c. (Soria)

In principio chiamarono la Penisola Iberica, Hispania e la divisero geograficamente in due regioni:
la Citerior Tarraconensis e Ulterior Lusitania.

In seguito, per amministrarla meglio, la divisero in tre regioni : La Tarraconensis, la Lusitania e la Baetica Nella tersa fase, la Tarraconensis cedette territori alla regione della Gallaecia (Galizia) e alla Cartaginensis.

Nota sull'etimologia di Hispania.

Il Topónimo viene probabilmente
da i-spn-ya, termine fenicio che si trasformò in seguito Hispania, adottato anche dai Romani, sembra volesse indicare la terra dei conigli (spn) ma anche - i-spn-ya - la terra del nord.

L'ipotesi mitologica invece tocca nuovamente Ercole, Heracles, o per meglio dire la sua discendenza : Hispalo e suo figlio Hispano o Hispan che furono i re di Hispania.

Province RomaneCon La Pax Augusta (I sec a.c.) ovvero quando la repubblica si convertì in un Impero,  le province divennero:

1. la Betica (Hispania Ulterior Baetica) dal fiume Betis (Guadalquivir con capitale Cordoba - Andalucia
2. Hispania Citerior Tarraconensis con la capitale Tarraco, Tarragona
3. Hispania Ulterior Lusitania con capitale Emerita Augusta (25 a.c.) oggi Merida che comprendeva parte del Portogallo, Extremadura, Avila Toledo.. 
4. Carthaginense o Cartaginensis. con capitale Cartago oggi, Nova Cartagena
5. Gallaecia (Galicia) che furono scisse da quella Tarraconensis.

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Video 376 d.c. L'invasione dei Goti
Tralasciando le origini di questo popolo, i Visigoti facevano parte del Popolo dei Goti che causa altre invasioni, per esempio degli Unni, lasciarono i loro territori dirigendosi verso i confini dell'Impero... ma chi meglio del Prof. Alessandro Barbero, grande storico, può raccontarci questa storia?
 

La storia dei Popoli Goti segue nel video della Battaglia di Adrianopoli non tanto per il racconto bellico se non per le cause  civile e religiose che provocarono la " Caduta dell'Impero Romano"

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IL REGNO DEI VISIGOTI


Regnum Hispaniae

Nel V secolo l'Impero Romano rimase sotto l'influenza germanica in particolare dei Visigoti.

I Visigoti, da tempo in contatto con i Romani..  in principio furono sudditi romani, ovvero foederati civitatisfoederati civitatis", federati, (un termine che i romani davano ai cittadini alleati)
Questi, vennero usati ai confini dell'impero per fermare  le frequenti invasioni barbare ma poi divennero parte dell'esercito, quindi ufficiali Romani e Generali Romani.

Tra questi Alarico, nominato Magister militum  nome romanizzato: Flavio Alarico, grado equivalente a generale ma era anche Re dei Visigoti, autore in seguito del primo "saccheggio di Roma".
L'immagine mostra i diversi scudi delle popolazioni "Federate".

In seguito al "sacco di Roma" di Alarico I (410), suo cognato Ataulfo (famiglia dei Balti), intenta un riavvicinamento con Roma sposandosi con Galla Placida sorella dell'Imperatore Onorio e combattendo le altre tribù germaniche, nemiche di Roma, situate in Francia per poi spostarsi (forzatamente) in Spagna e dopo la morte di Alarico, Ataulfo si fece eleggere Re dei Visigoti (410/415) stabilendo la sua residenza, come racconta una leggenda, nell'edificio che divenne il Palacio Real di Barcellona sino alla sua morte (415).

Quindi Barcellona fu la prima capitale effimera del regno Visigoto. Ataulfo dei Balti conquistò l'Aquitania compreso Bordeaux e Tolosa (Toulouse) che divenne la prima capitale del Regno Visgoto con Vallia o Wallia dei Balti (416/48)

Infine
i Visigoti presero il sopravvento di quello che rimaneva dell'impero. Non fu difficile prendere  le province romane ed infine nel 418 con un patto di Foederati di Roma fondarono:  "Il regno Visigoto" con capitale Tolosa (Francia) e man mano che avanzarono conquistarono i territori in possesso degli altri barbari...

Re de Visigoti Eurico Evarico o Erwigo (466/484) , fu l'autore di un insieme di leggi racchiuse nel Codice di Eurico, il Codex euricianus. Conquistò parte dei territori francesi dell'Aquitania, incorporando la Catalogna nel suo regno..

Successivamente i Visigoti, pur mantenendo il controllo sulla regione della Settimania (Francia) vennero spinti definitivamente in Spagna dopo la Battaglia di Vouillé (507) dove combatterono contro il re dei Franchi Clodoveo I (primo dell dinastia dei Merovingi) e dove Attila II, figlio di Eurico perse la vita.

Si dice che lo stesso Clodoveo uccise Attila e conquistò Tolosa.

Dopo la Gallia, forzatamente, si spinsero  nella Penisola Iberica trasferendo la Capitale del regno a Toledo.. il Regnum gothorum, poi chiamato il Regnum Hispaniae.

Amalarico (511/531), figlio di Attila fu il successore. No si sa di preciso chi fece di Toledo la nuova capitale del regno dei Visigoti in Spagna, possibilmente si dice che fu Atanagildo (565/567).

Come sempre, la religione condiziona o regola parte della vita, persino due Imperatori Romani Costanzo II (317-361) figlio di Costantino il Grande si convertì all'Arianesimo  e i Visigoti non fecero eccezione.. parte di loro erano Ariani e altri cristiani.


In questo video, Alessandro Barbero prima di raccontare la Battaglia di Adrianopoli in oriente, cosa che provocò, anche se pare strano, l'inizio della Caduta dell'Impero d'Occidente, Roma, racconta i
rapporti dei Goti con l'impero Romano d'Oriente .. i loro accordi, le loro credenze religiose, l'Arianesimo e molto di più.. un racconto che aiuta a comprendere i Visigoti che andarono nella Penisola, Buon ascolto.
 



Liuva I (568–572) condivise il potere con il fratello Leovigildo (Flavius Leovigildus, del gotico: Liubagilds - fu re sino al 586).
 
Curiosità: Si deve a Liuva I la creazione (571) delle Contea di Rosellón (Francia) che comprendeva le comarche di  Conflent e Vallespir. Rosellón dipese dalla Corona di Aragona ed era la Catalunya del Nord dove si parlava in Catalano.

Leovigildo è il personaggio chiave che raggiunse la massima espansione del regno conquistando i territori ai Bizantini e tutti i territori di Cordoba.. l'Andalusia. Conquistò anche il Regno Suevo di Galizia
Leovigildo introdusse una serie di leggi baseto sul codice romano , il Codex Revisus.

Di questo re si hanno  molte notizie grazie alle cronache di Juan de Biclaro un sacerdote cattolico di origine gota,   benché osteggiato dal re per non convertirsi all'Arianesimo, nell'ultimo periodo di  vita di Leovigildo divenne il suo cronista compilando le: Chronicon

La guerra civile tra Leovigildo e Hermenegildo

Siamo di fronte alla prima guerra di religione.
Hermenegildo figlio di Leovigildo,  chiese all'imperatore d'Oriente di aiutarlo militarmente a porre fine a suo padre, che era un eretico (ariano). Nello stesso tempo si alleò con il Re Suebo, Miro.

Ma le cose non andarono come prevedeva, i bizantini vennero comprati da Leovigilo, Miro sconfitto quindi Ermengido, ormai sconfitto riparò prima a Siviglia dove conobbe il suo vescovo, San Isidoro..

Nota sul re dei Visigoti Leovigido (568/586). Autore del codice Leovigido ed è l'unico re godo il cui regno appare raccolto nelle due cronache più importanti di Hispanogodas: la Storia dei Godos di San Isidoro.

La città venne conquistata e Hermenegildo dovette fuggire nuovamente.. alla fine venne giustiziato, le cronache sono incerte se per ordine di Leovigildo o di suo fratello Recaredo divenuto re.

È importante evidenziare che le fonti per la conoscenza della vita di Ermenegildo sono scarse e in generale nettamente di parte. Juan de Biclaro e Isidoro di Siviglia, da parte spagnola, si riferiscono a lui solo per affrontare la congiura contro il padre e, sorprendentemente, ignorano le ragioni religiose della sua morte. Comunque sia venne fatto Santo e martire della Chiesa Cattolica nel 1585, non solo, nel 1814, Fernando VII di Spagna volle creare in suo onore l'Ordine di San Ermenegildo ovvero, "la Real y Militar Orden de San Hermenegildo"

Recaredo - da EikipediaRe Recaredo (Flavius Reccaredus, en gótico: Rekkareþ) si convertirono alla fede Cristiana nel 589 con il III Concilio di Toledo. Recaredo riuscì inoltre ad unificare la penisola..  in un unico regno  arrivando così ad una nuova fase, la nascita del regno cattolico e la totale annessione della penisola iberica al Regno poiché fu con questo monarca quando la religione cattolica fu stabilita in tutto il regno.

https://es.wikipedia.org/wiki/LeovigildoMuseo del Concilio e da la Cultura Visigota - Toledo
Immagine del Museo del Concilio e da la Cultura Visigota - Toledo.

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La fine del regno dei Visigoti
La storia del regno dei Visigoti sino alla sua estinzione.

La nascita del regno cattolico e la totale annessione della penisola iberica  si deve a Recaredo.
Continuando con la traiettoria di unificazione, quando regnava Suinthila - Suintila (621-631), riuscì a cacciare i bizantini da regione Baetica, che si erano venuti per sostenere Hermenegildo.

La fine del regno visigoto in Spagna inizia con il re Witiza (702-710).
Detto monarca si caratterizzerà solo per essere l'ultimo legittimamente eletto perché, dopo la sua morte, sebbene la successione era di suo figlio Agila II, i nobili non vollero attenersi alla volontà del defunto monarca, introducendo al trono don Rodrigo (710-711), che avrebbe governato un regno ormai stanco dell'oligarchia.

Si produsse così uno scontro tra le fazioni Visigote quella di Roderico o Don Rodrigo, eletto sovrano dai nobili dopo la morte di Witiza e i sostenitori di Agila II, figlio di Witiza e suo diretto successore sostenuto da Don Giuliano governatore di Ceuta e dal Vescovo di Toledo, Oppas, fratellastro di Witiza.

A quanto pare Don Giuliano chiese aiuto ai musulmani del Nord Africa entrando in contatto tramite un mercante. Questi aiuterebbero i musulmani a conquistare la penisola a cambio di una ricompensa....

Segui leggendo: La conquista Islamica in Spagna


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Tags: storia della Catalogna , tribù iberiche, iberi, province romane, Dominazione Visigota,  regno dei visigoti, visigoti, 12/01/2022
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